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Cesar Millan? NO grazie.

Di LadyCatLadyCat
 

L’Associazione Nazionale Medici Veterinari Italiani chiede la sospensione del programma Dog Whisperer in onda sul canale Sky NatGeo Wild, in quanto diseducativo e contrario ai principi del corretto rapporto uomo animale.

I metodi del famoso addestratore di cani, Cesar Millan, in onda da alcuni mesi in Italia, non sono riconosciuti dalla comunità scientifica veterinaria che disapprova le tecniche coercitive e punitive messe in atto dal dog trainer. Mentre in Italia si afferma il principio dell’educazione al corretto rapporto uomo-animale, con la mediazione sociale del medico veterinario, la TV satellitare manda in onda trasmissioni che vanificano gli sforzi fatti dalla veterinaria e dalle autorità nazionali.

L’Associazione chiede anche l’intervento del Sottosegretario di Stato alla Salute Francesca Martini per il messaggio diseducativo sulla gestione dell’aggressività del cane, contrario alle indicazioni delle recenti ordinanze ministeriali. Nelle trasmissioni si assiste solo alla performance di questa star dei reality show, come se il cane fosse una macchina da domare e nella quale il proprietario non ha nessun ruolo relazionale. Negare l’esistenza della cognizione animale ed utilizzare un metodo basato sulla punizione positiva (forza fisica) nega tutto ciò che negli ultimi anni è stato fatto dalla Medicina Veterinaria Italiana e dal Ministero della Salute.

“Il metodo impiegato – osservano i medici veterinari della SISCA (Società Italiana di Scienze Comportamentali Applicate) – è tutt’altro che delicato come il titolo del programma lascia intendere, e prevede l’impiego di collari a strozzo metallici e di guinzagli di nylon utilizzati come un collare a strozzoCiò che più colpisce è il metodo della sottomissione applicato da Millan su pazienti aggressivi: il cane (in due video l’età del cane appare avanzata), con la museruola, era costretto a stendersi sul fianco grazie alla pressione esercitata dall’addestratore. Il paziente era bardato con il guinzaglio (applicato a strozzo al collo ed al gancio della pettorina), ansimava, biascicava, presentava tremori, tachipnea, midriasi, aumento della salivazione e la lingua assumeva una colorazione bluastra durante la pratica. Inoltre, per far apprendere ad un cane a nuotare, l’addestratore lo ha trascinato (lentamente) dentro una piscina dapprima sostenendolo, poi tenendolo tra le braccia pancia all’aria ed in seguito abbandonandolo per uscirne rapidamente”.

I medici veterinari comportamentalisti italiani concordano con le critiche già avanzate dai colleghi statunitensi dell’American College of Veterinary Behaviorists (ACVB), American Society of Animal Veterinary Behavior (AVSAB) e la Society of Veterinary Behavior Technicians (SVBT): la medicina comportamentale veterinaria ha fatto costanti sforzi per progredire in professionalità, raffinatezza tecnica e standard di benessere animale. Con Millan si compie un grosso passo indietro.

Fonteanmvioggi.it



Gianfranco 25 febbraio 2013 alle 20:37

Cara LadyCat,
i medici veterinari della SISCA (Società Italiana di Scienze Comportamentali Applicate) consigliano di somministrare al proprio amico a quattro zampe tranquillanti, ansiolitici e psicofarmaci la notte di capodanno. Io non sono un veterinario ed il mio cane (Dakota) senza ingerire prodotti farmaceutici dorme sonni tranquilli il 31/12. Bisogna anche dire che Dakota l’abbiamo preso in un allevamento dove l’arma addestra i suoi cani, aveva mille insicurezze e mille paure.
Non entrava in bagno, non camminava sulle grade dei marciapiedi, scappava al passaggio di auto, camion, motorini, aveva addirittura paura della sua pallina da gioco.
Come dico ai miei clienti: “Ascolta il cuore”.
E’ un po’ come essere genitori, nessuno ti dice come fare ma sai benissimo quando è il caso di dare una sculacciata e quando complimentarti.
SENZA DARE FARMACI ho fatto crescere l’autostima del mio cane con una tecnica usata anche nel campo della psicologia umana, lavorando molto sulle distanze dalla fonte della paura e stimolando a tempo debito l’istinto predatorio che risiede in ogni cane.
Oggi Dakota è un cane conosciuto da molti perchè collabora nella rieducazione di tanti cani e questo non è avvenuto grazie alle mezze verità di striscia la notizia o al gioco di interessi che ci sono sui farmaci per animali domestici.
Per chi ha dei dubbi visiti il link:
http://www.gianfrancomagro.altervista.org
Grazie Lady per il tuo articolo sono sicuro che il tuo amore per gli animali e la tua sensibilità ti farà abbracciare la verità sempre piu’ profondamente.