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C.R.A.C.

Centro Riabilitazione e Addestramento Cinofilo

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UN GRAZIE SINCERO A TUTTI COLORO CHE NON SOLO HANNO CREDUTO IN ME, MA SOPRATUTTO HANNO CREDUTO IN SE STESSI FIDANDOSI DEL LORO MIGLIORE AMICO.

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Olimpia e Elisabetta  

Quella mia e di Olimpia è davvero una testimonianza "fuori dal comune" e proprio per questo credo che valga la pena  raccontarla..... Olimpia è la mia meticcia di 5 anni (un incrocio con un cane da caccia) a cui era venuta la fissa di ricorrere gli aerei.
Quasi tutti vedendola rimanevano affascinanti da quanto riusciva a correre, stiamo parlando di km veri fatti al limite della velocità per un cane sparendo completamente alla vista, senza preoccuparsi di quello che avrebbe potuto incontrare sul suo percorso; da un altro cane che vedendola correre avrebbe potuto aggredirla scambiandola per una preda, alle auto potendo procurare un eventuale incidente mettendo a repentaglio la propria vita e quella delle persone! Olimpia era solo ossessionata dagli aerei e il suo unico scopo era raggiungerli senza sapere che non ci sarebbe mai riuscita. Ormai non vivevo le passeggiate con il mio cane come un piacere, non la potevo più sciogliere perché non obbediva più a nessun comando inoltre ad ogni aereo che passava, si imbizzarriva come un cavallo. Per me la situazione stava diventando snervante,  passavo continuamente dall'ansia alla rabbia e sapevo che tutto questo non era sano per nessuno di noi due. Mi decisi di contattare vari addestratori senza ottenere risultati (l'ultimo mi disse di metterle un gps così l'avrei potuta rintracciare in seguito). L'amore che comunque provo per il mio cane mi ha resa determinata a voler risolvere il problema. Problema che sapevo dipendere da me ma che non sapevo come affrontare. L'incontro, tra l'altro casuale, con Gianfranco è stato provvidenziale: ricordo che la prima volta che ci incontrammo fu lui in bicicletta che andò a recuperare Olimpia dopo circa un km. Gianfranco mi propose in quella occasione di fare delle lezioni con lui ed io accettai con l'ultimo filo di speranza rimastomi... Mi sbatte' subito in faccia la realtà: il problema del mio cane ero IO. Dovevo cominciare a non vivere l'ansia ogni qualvolta Olimpia si allontanasse da me, ma soprattutto ho imparato che l'uscita con il proprio cane è un momento esclusivo tra noi e lui,  non esistono ne' telefonate al cellulare ne' chiacchierate con i padroni di altri cani. Solo IO e OLIMPIA, il nostro SPAZIO ESCLUSIVO. Questo è ciò che maggiormente chiedeva il mio cane! Gianfranco poi è anche intervenuto correggendo il cane con dei "tocchi" , ma maggiormente mi ha fatto capire ogni mio sbaglio molte volte direi anche bruscamente ma era l'unica maniera per recidere nettamente tutte le mie energie negative ormai radicate in me e far uscire il guerriero che lui riusciva a vedere. 
Oggi Olimpia ed io ci godiamo le nostre passeggiate nei campi (è e resta un cane da caccia quindi rispetto e assecondo il suo istinto) ma gli aerei ora sono solo un ricordo a cui non da piu importanza. 
Grazie Gianfranco......


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Flaviano, Sabrina e Rex

Mi chiamo Flaviano ed ho un cane di nome Rex di 6 anni, lui e un incrocio tra un husky ed un pastore tedesco. Il nostro incontro nasce tutto dalla passione della mia compagna sabrina per i cani che di riflesso mi ha trasmesso. Il nostro cane proviene da un canile e sta con noi da quando aveva 3 mesi, inizialmente noi di cani non ne sapevamo nulla.
I primi due anni non sono stati molto problematici per noi perche' Rex non dava alcun segno di aggressivita' essendo ancora cucciolo, infatti quando lo si portava al parco era molto propenso al gioco con i suoi simili. Passata la fase da cucciolo in Rex incominciavamo a notare una certa diffidenza e aggressivita' verso le persone e cani specialmente se maschi. Vedevamo che la situazione di tutto cio' ci stava sfuggendo di mano e si era arrivati a tal punto di pianificare le uscite e i luoghi dove portarlo per non imbatterci in situazioni spiacevoli sia per noi che per gli altri, la cosa stava diventando sempre piu' frustrante. Ed ecco tutto ad un tratto la nostra salvezza, un angelo mandatoci in aiuto  l'educatore cinofilo GIANFRANCO. Era una mattina di maggio mentre Sabrina stava facendo il solito giro frustrante con Rex che lo incontro' accompagnato dalla sua splendita Dakota un pastore tedesco alsaziano. Lui le chiese se si poteva fare una passeggiata di valutazione per vedere i comportamenti sia del cane che di Sabrina.
Rientrata dal giro lei mi racconto' di questo incontro e mi disse se volevamo avere un altro incontro per valutare meglio la situazione,( non vi nascondo che quando ebbi il primo incontro con lui e mi espose alcune problematiche di Rex e disse che dipendeva quasi tutto dal nostro atteggiamento rimasi scettico nel sentirmi dire quelle cose, ma decidemmo ugualmente di provare perche' volevamo cambiare questo atteggiamento di Rex ed anche per metterlo alla prova di cio' che lui ci stava dicendo).
Iniziammo il corso e vedevo giorno per giorno all' opera cio' che lui ci aveva detto e i primi atteggiamenti positivi in Rex, lui stava cambiando perche' noi stavamo cambiando. Dalla mia piccola esperienza posso assicurarvi che i cani sanno leggere nel nostro cuore come nessun altro. Gianfranco e riuscito ha farmi capire che sono le nostre emozioni a governare lo stato d' animo dei nostri piu' fedeli amici e per questo non finiro' mai di ringrazziarlo...  ti vogliamo bene, FLAVIANO, SABRINA E REX.
GRAZIE INFINITE.

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Sara e Feel

Feel aveva circa otto mesi e mezzo quando mi sono rivolta a Gianfranco, dietro consiglio di una mia cara amica. Il primo incontro ci fu alla cava sull'ardeatina, quando lo vidi scendere dalla macchina con la mitica Dakota e cuccioli al seguito, subito mi fece cenno di non parlare e di non salutarlo ma iniziare a camminare! (Dentro di me ho pensato che tipo strano bhà) mi faceva discorsi particolari sul cane, parlava di empatia, prossemica, cercava di spiegarmi come interpretare ció che faceva Feel, mi parlava di emozioni. Rimasi sconcertata da quell'uscita, non capivo tutte quelle cose che mi diceva. Inizialmente pensai che era un tipo molto particolare, ma mi fece un'ottima impressione! Mi decisi a chiamarlo e inizia con lui il percorso al campo scuola. Voglio premettere che Io venivo da una precedente esperienza con un educatore che mi aveva abituato a "toccare" spesso Feel, quando provava a mordermi o quando aveva un comportamento negativo. Feci massimo sei lezioni e non lo chiamai più, perchè Feel era diventato ancora più aggressivo e mi accorsi che quello che mi spiegava durante la lezione era bello da vedere perchè lo faceva lui, ma poi quando ero sola con Feel, non ero in grado di mettere in pratica nulla. Gianfranchino, come lo chiamo io, è stato la mia salvezza. Se non mi fossi rivolta a lui a quest'ora Feel avrebbe preso il sopravvento e avrei avuto un cane con problemi di socializzazione. Ora è un cane quasi equilibrato, e dico quasi perchè ci sono tante cose da imparare ancora. Gianfranco mi ha insegnato a capire lo stato d'animo del cane, ma soprattutto mi ha insegnato a stare bene davanti a Feel, alcune volte anche ricorrendo all'attrice che c'è in me, perchè lui sente tutti i nostri stati d'animo! Ha condiviso le sue conoscenze per poterle applicare ed ora dipende tutto da me, non da Feel. Ad oggi anche altri educatori, amici, allevatori mi chiedono di lui. I risultati si vedono e lo consiglio a tutti quelli che hanno problematiche, ma anche a chi non ne ha! In quel campo escono fuori le emozioni, si affrontano le difficoltà, perchè non è facile, ci vuole tanta buona volontà ed amore! Ci vorrebbero tanti gianfranchini in giro per il mondo! Un grazie particolare da Sara e da Feel!!! Per tutto!!! Ti voglio bene!