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C.R.A.C.

Centro Riabilitazione e Addestramento Cinofilo

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Oggi esistono diverse figure professionali cinofile:

-Istruttore: colui che prepara il cane per un lavoro specifico.

-educatore: colui ce si occupa della crescita del cane da cucciolo fino all'età adulta in modo che cresca equilibrato e con un buon rapporto col proprietario e col mondo.

-veterinario: chi applica la scienza medica che si occupa della prevenzione, diagnosi e cura delle malattie degli animali.

-veterinario comportamentalista: medico veterinario con specializzazione in comportamento; valuta problemi comportamentali e può prescirvere medicine; insomma è l'equivalente dello psichiatra.

-toelettatore: chi valorizza la tessitura del pelo e ne migliora la funzionalità.

Il veterinario è l'unica figura professionale con un percorso formativo universitario, ma a mio avviso una laurea non puo' fornire garanzia sull'operato di una persona. In rete troviamo diversi articoli su gravi errori o forse sarebbe meglio definirli orrori:

Tappa la bocca ai cani con lo scotch: un medico di 62 anni, è stato denunciato per maltrattamento

Scritto da Maurizio | 3 aprile, 2010 8:58


Le scuse sono ridicole, abbaiava troppo quindi ha deciso di tappargli la bocca con lo scotch.

Questa la folle trovata di un medico di 62 anni che per zittire il dobermann che abbaiava troppo ha usato il nastro adesivo.

Accade a Portico di Caserta. L’uomo è stato denunciato dai carabinieri per maltrattamento di animali.

La denuncia è partita da una segnalazione anonima al 112. I militari hanno accertato che l’uomo, per evitare che i due esemplari di dobermann che teneva in cortile legati, potessero abbaiare durante la notte, avevano immobilizzato loro il muso con del nastro adesivo. Della vicenda è stato interessato anche il dipartimento di prevenzione del servizio veterinario dell’Asl.

«Un fatto di inaudito maltrattamento di animali. Come si può limitare la respirazione? La soddisfazione della sete? Come è possibile togliere ad un essere vivente la capacità di comunicare? Un comportamento contrario a tutte le leggi a difesa dei Diritti degli animali, e di ogni essere vivente». Così Walter Caporale, presidente nazionale dell’associazione Animalisti Italiani Onlus.


St scrivendo davvero amareggiata da ciò che è accaduto al mio cane.

Nella giornata del 9 marzo il mio cane è stato operato per rimuovere un tumoretto (dicasi benigno dal veterinario alla sola vista).
Portato presso centro assistenza veterinaria della mia città Marsala, prima di effettuare l'intervento, io e familiari facciamo presente al medico che il cane tossisce.
Non effettua alcun esame del sangue o quant'altro(che a prescindere dalla tosse) penso dovesse fare ugualmente prima di un intervento.
Il cane viene operato, torna a casa e passa la notte abbastanza bene.
Arriviamo alla giornata del 10 marzo e verso le ore 20.00 il cane respira affannosamente e comincia delle espettorazioni biancastre.
Sono le 23.00 quando alla schiuma biancastra vediamo tracce rosastre, ci allarmiamo e chiamiamo telefonicamente il medico che l'ha operato....risposta del medico "Non me lo spiego" la telefonata termina senza alcun consiglio.
Il cane sta sempre peggio e ormai dalle continue espettorazioni siamo sicuri del sangue presente e seguono due telefonate sempre al medico interessato, è richiesto un intervento d'urgenza al quale il medico si rifiuta dicendoci che è fuori sede.. dalla suocera, si trova a tre quarti d'ora di distanza da noi...peraltro ipotizza che il cane abbia mangiato un osso, rispondiamo ovviamente di no..
Da qui in poi partono altre telefonate al medico il quale non risponde più al telefono, e insieme a lui telefoniamo a tutti ì veterenirai della nostra città..nessuno risponde
Mai fatte punture al cane, ma siamo costretti a fargli una puntura di Bentalen
Disperati ci rechiamo all'ospedale(degli umani), chiediamo al medico se un antiemorragico potrebbe aiutarlo, ovviamente senza alcuna responsabilità e sentendo che il cane continua a vomitare sangue, annuisce.
Siamo lì e lì con questa puntura in mano e non sappiamo se fargliela o meno.
Comincia un giro di telefonate più ampio, tutta la provincia.....troviamo finalmente un "MEDICO", il quale offre tutta la sua disponibilità e professionalità, su consiglio effetuiamo una puntura di plasil.
La situazione non cambia...il cane peggiora, sono le 3.00 di notte...siamo veramente costretti a ricontattare il medico della provincia il quale ci aspetta nel suo ambulatorio. Tutte queste ore il cane le passa in piedi, (non pu sedersi).
Prima di partire verso l'ambulatorio succede il dramma il cane cade a terra e vomita abbondandemente sangue e liquido. Pensiamo ormai di averlo perso e gli somministriamo l'antiemorragico.
Il cane è ancora in vita(ormai abbandonato a terra)...lo carichiamo in macchina cercando di fare il più presto possibile.
Arrivati all'ambulatorio, il veterinario gli fa subito una flebo e altre iniezioni che per il momento non ricordo.
Il medico vet. pensa abbia acqua nei polmoni...prescrive flebo, lasix insomma diuretici e altro e ci avverte che il cane potrebbe non superare la notte.
Facciamo ritorno a casa.
Il cane sembra recuperare un po', continua i vomiti di sangue(seppur meno frequenti) e il respiro affannoso.
Nella giornata del 10 marzo viene sottoposto agli esami del sangue, vengono riscontrati elevati globuli bianchi, pertanto il vetirinario ritiene opportuno maggiorare la cura che aveva prescritto.
Il cane nelle giornate del 9-10 ed 11 marzo non si è mai seduto nè sdraiato nè tantomeno dormito.
Il 12 marzo, il mio cane ormai esausto riesce finalmente a rilassarsi un po', si sdraia, sembra dormire...ma non è così i suoi occhi sono sempre sbarrati.
Dopo un breve miglioramento, il 14 marzo comincia nuovamente a respirare affannosamente.
Su consiglio del medico seguono due iniezioni, una di cortisone.
Verso le 11 la corsa in macchina all'ambulatorio.
Cinque minuti prima di arrivare il mio cane ci lascia.
Viene praticata la rianimazione. Niente

Detto ci ringrazio vivamente il medico che ha aiutato il mio cane.

E mi chiedo invece come dovrei comportarmi nei confronti del medico che ha operato il mio cane????????

Il mio cane prima dell'intervento stava bene

La sua è quella che voi chiamate deontologia professionale?

"Ciao Blanca"
C.V.


Casi come questi ne troviamo tantissimi sulla rete e ne avvengono ancor di piu', ma non solo i medici veterinari compiono errori anche toelettatori:

Povero cane strangolato da dipendenti poco esperte

Scritto da Maurizio | 9 aprile, 2010 8:43


Avrebbero soltanto dovuto lavarlo e dargli una spuntatina al pelo.

Ma la toletta di un piccolo cagnolino bianco di nome Rosco si è tramutata in una tragedia, a causa di due dipendenti poco esperte.

Pamela W. e Rebecca H. che lavorano al Clippers and Dippers salon, hanno infatti finito per strangolare e uccidere il povero cane, perché, a loro dire, “era troppo nervoso”.

Un incidente,le due donne sono state licenziate dal negozio e condannate a risarcire la proprietaria del cagnolino di circa 200 euro, oltre ai 500 del valore dell’animale.


Addestratori:
 
Denuncia della lav
«Maltrattamenti di cani ad opera di addestratori» 
Ragusa - In questi ultimi tre mesi sono pervenute numerose segnalazioni da parte di proprietari di cani per casi di maltrattamento dei loro stessi animali ad opera di «addestratori» di Ragusa e dintorni. A denunciarlo la Lav. «In quasi tutte le occasioni - spiega il delegato Biagio Battaglia - si è constatato che questi cittadini si erano rivolti ad addestratori della nostra provincia per riuscire a rendere più ''docile'' il carattere dei propri cani. Tuttavia pur sborsando cifre notevoli, ed aggiungiamo noi inconsulte, di circa due, tre, quattro mila euro per ogni corso completo di addestramento, non sono riusciti ad ottenere quanto inizialmente è stato loro promesso. Anzi, nella totalità dei casi gli animali hanno ricevuto un ulteriore e notevolissimo danno psico-caratteriale: incontinenza, tremore e paura ingiustificati, mancato riconoscimento del proprietario, maggiore aggressività, rafforzamento del carattere dominante. Ad alcuni dei proprietari addirittura è stato »prescritto« di mantenere il cane, ritornato a casa, dentro gabbie di 2/3 metri quadrati, violando così anche l'Ordinanza contro il maltrattamento che vige dal 1999 nelle città di Ragusa, Modica e Comiso. Quanto affermato è ormai considerato, dal Ministero della Sanità, una reazione naturale dell'animale al trattamento violento e crudele». G. L.

Personalmente credo che ogni persona dovrebbe vivere il proprio lavoro come una vocazione, una chiamata d'amore. Per questo motivo consiglio sempre di rispettare le quattro regole per saper discernere insieme al nostro amico a quattro zampe di chi ci possiamo fidare.

- Prima regola: "sentire sempre piu' campane", valutare sempre diversi pareri.
- Seconda regola: visitare piu' volte con il nostro amico peloso, le strutture e le persone dove lo porteremo.
- Terza regola: osservare come si comporta fido verso gli operatori, il nostro amico a quattro zampe sa di chi si puo' fidare.
- Quarta regola: chiedere prima se possibile avere la fattura della prestazione. 

A mio avviso, chi è disposto ad effettuare una valutazione o un incontro gratuito con noi ed il nostro amico a quattro zampe, parte con il piede giusto.
E come dice il buon Dio: "Li riconoscerete dunque dai loro frutti" (Matteo 7,20).